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	<title>EuropeME - Europe Made in Erasmus</title>
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	<description>EuropeME - Europe Made in Erasmus</description>
	<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 19:47:13 +0000</pubDate>
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		<title>Per gli Erasmus in partenza per la Spagna: spainerasmus.com</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 14:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiorella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Spainerasmus è il sito dedicato agli Erasmus che si preparano a partire per la Spagna: ci sono gli annunci degli utenti per trovar casa, informazioni sulle città, eventi (feste, viaggi, luoghi da visitare&#8230;). Prevalentemente in inglese e spagnolo.

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a title="spainerasmus" href="http://www.spainerasmus.com/">Spainerasmus</a> è il sito dedicato agli <strong>Erasmus che si preparano a partire per la Spagna</strong>: ci sono gli annunci degli utenti per trovar casa, informazioni sulle città, eventi (feste, viaggi, luoghi da visitare&#8230;). Prevalentemente in inglese e spagnolo.</p>
<p><a href="http://www.spainerasmus.com/"><img class=" alignnone" title="spainerasmus" src="http://europeme.eu/wp-content/uploads/2010/02/spainerasmus.png" alt="spainerasmus" width="432" height="324" /></a></p>
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		<title>Paese che vai, Carnevale che trovi? Non per gli Erasmus!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 17:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiorella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Paese che vai, Carnevale che trovi? Non per gli Erasmus!
di Lorenzo Moroni
Tra pochi giorni è Carnevale. Da noi, in Italia, sono famosi quelli di Venezia con le sue maschere aristocratiche del Settecento, di Viareggio e dei suoi carri allegorici e il Carnevale di Cento con i ritmi in stile samba “brasileira”. Ripensando al clima che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Paese che vai, Carnevale che trovi? Non per gli Erasmus!</strong><br />
di Lorenzo Moroni</p>
<p><strong>Tra pochi giorni è Carnevale. </strong>Da noi, in Italia, sono famosi quelli di Venezia con le sue maschere aristocratiche del Settecento, di Viareggio e dei suoi carri allegorici e il Carnevale di Cento con i ritmi in stile samba “brasileira”. Ripensando al <strong>clima che si crea in questo periodo dell&#8217;anno a Venezia,</strong> rimango sempre stupito nel vedere la quantità di cittadini stranieri che si calano perfettamente nella tradizione lagunare, sfoggiando costumi e maschere sfavillanti, cingendosi di colori sgargianti, stoffe eleganti e ricami complicati. Dei vestiti salta all&#8217;occhio la grande cura per i particolari e si intuisce tutta la meticolosità impiegata nella loro preparazione. <strong>Per le calli veneziane c&#8217;è ancora chi sussurra di tempi di lavorazione lunghissimi, di mesi e mesi di lavoro. </strong>E poi non manca chi partecipa allo spirito carnascialesco con travestimenti decisamente meno elaborati: una maschera, una mantellina, un cappello da Zorro o da cavaliere d’altri tempi.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/himmelskratzer/411790879/"><img class="alignnone size-full wp-image-148" title="carnevale in erasmus" src="http://europeme.eu/wp-content/uploads/2010/02/carnevale.jpg" alt="carnevale in erasmus" width="480" height="360" /></a></p>
<p><strong>Il comune denominatore del Carnevale nei nostri confini è sfilare. </strong>Non importa come e con quali costumi. L’importante è esserci, partecipare alla festa, stare in compagnia.</p>
<p>E cosa succede negli altri paesi europei?<strong> Com&#8217;è – o come è stato – il Carnevale degli Erasmus? </strong>Nella mia esperienza di studente Erasmus ho avuto la fortuna di partecipare al Carnevale in Svezia e in Olanda.</p>
<p><span id="more-145"></span></p>
<p>La Svezia non ha grandi tradizioni carnevalesche festose e allegoriche a causa della tradizione protestante. Esiste, però,<strong> durante il periodo di Pasqua, una manifestazione tipicamente studentesca che coinvolge tutta la città di Goteborg, la seconda città per estensione ed importanza della Svezia. Il <em>Cortege</em> è una vera e propria parata, </strong>un&#8217;alternarsi di carri allegorici e invenzioni costruite dagli studenti, che orgogliosamente sfilano per le strade. Il giorno della parata conclude i festeggiamenti, iniziati nel campus universitario nelle settimane precedenti. Per giorni e giorni gli studenti si organizzano in gruppi che ideano, progettano e costruiscono i carri che andranno poi a sfilare. L’impegno realizzativo si alterna alle feste che invadono tutto il campus, trasformando l’evento del <em>Cortege</em> in un’occasione per stare assieme e fare nuove amicizie nonostante la forte competizione per costruire il carro più bello.</p>
<p>In Olanda le esperienze si differenziano da regione a regione. In particolare il Carnevale di chi vive al di sotto del Reno si distacca dai toni severi e austeri dell’Olanda del Nord: le manifestazioni in maschera sono allegre e colorate, divertenti e rumorose. <strong>Il Carnevale nel Sud dell’Olanda è una vera gioia per gli occhi e l’udito:</strong> un fiume di gente di tutte le età si riversa per le strade e nei bar delle città per bere e cantare. I costumi derivano da influenze culturali diversissime e sono un arcobaleno di colori. La gente, spesso aiutata da qualche bicchiere di birra di troppo, si lascia andare a manifestazioni di amicizia con il vicino fino a qualche secondo prima sconosciuto. Gruppi musicali più o meno improvvisati suonano note festose in ogni angolo delle strade del centro. Le celebrazioni vanno avanti quasi ininterrottamente per giorni e giorni, per concludersi il martedì grasso, come in Italia.</p>
<p>Ci sono poche differenze se pensiamo alle grandi feste che celebrano il Carnevale in tutta Europa. In Svezia si da più spazio all’inventiva degli studenti, in Olanda predominano i sensi. <strong> Magari noi Erasmus, una volta rientrati in Italia, potremmo cercare di diffondere manifestazioni carnevalesche all’interno dei campus</strong> in modo da coinvolgere ogni città in un <em>Cortege</em> allegro, chiassoso e colorato come il Carnevale olandese; oppure in un <em>Cortege</em> allo stile svedese che metta in risalto tutta la nostra creatività.</p>
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		<title>Uno sgabello e una piazza per svegliare i giovani</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 17:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiorella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Uno sgabello e una piazza per svegliare i giovani
di Lorenzo Moroni
Cari Erasmus vi scrivo, così mi distraggo un po’.
Adottando l’inizio di una canzone che fu un tormentone per la generazione dei nostri fratelli maggiori, vorrei rendervi partecipi di un’iniziativa che ha catturato la mia attenzione. Un&#8217;iniziativa spontanea, non organizzata e di forte impatto culturale, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Uno sgabello e una piazza per svegliare i giovani</strong><br />
di Lorenzo Moroni</p>
<p>Cari Erasmus vi scrivo, così mi distraggo un po’.</p>
<p>Adottando l’inizio di una canzone che fu un tormentone per la generazione dei nostri fratelli maggiori, vorrei rendervi partecipi di un’iniziativa che ha catturato la mia attenzione. <strong>Un&#8217;iniziativa spontanea, non organizzata e di forte impatto culturale</strong>, come tante cui si può prender parte in una città dove la cultura fortunatamente e’ ancora padrona di casa: Bologna.</p>
<p>Un sabato, passeggiando per le strade del centro, spunto nella piazza centrale, <strong>piazza Maggiore</strong>. Vengo attirato da un gruppo disposto in circolo, creatosi spontaneamente. Mentre mi avvicino il gruppo tende  a farsi sempre più folto, come raccogliendo a spirale chi vi passa vicino. Un signore vestito modestamente parla al pubblico messo a cerchio, tra una pagina di giornale e un libro ingiallito dal tempo, dalla storia, dalla meditazione. <strong>Parla e lascia parlare. A patto che chi voglia esprimere il proprio pensiero salga su uno sgabellino.</strong></p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/h3AzDz2d7cI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/h3AzDz2d7cI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<span id="more-139"></span></p>
<p>Rimango affascinato, ad ascoltare. Il tipo di discussione &#8216;plebiscitaria&#8217; mi ipnotizza: quest’uomo, dall&#8217;aspetto ordinario, non diverso da tanti altri che vanno a spasso per le piazze d&#8217;Italia in sabato pomeriggio, <strong>risveglia il mio istinto civico</strong>. L’assemblea si anima. <strong>Lo sgabello passa da un arco all’altro del cerchio</strong>, senza fare distinzioni di classe, di età, di sesso, senza sapere se da grande vorrai fare la velina o il calciatore.</p>
<p>Torno a casa e provo a leggere il giornale. Lo chiudo dopo 5 minuti, ripensando a quel sentimento perduto da tanto – troppo – tempo e che per alcuni istanti mi aveva infiammato durante il pubblico dibattito intorno allo sgabellino. Accendo la tv e la spengo dopo 3 minuti, pensando che quando ero in Erasmus  - e poi all’estero per la tesi  e di nuovo per il dottorato - <strong>le potenzialità che mi aveva offerto ciascun paese</strong> che mi aveva ospitato avevano suscitato in me lo stesso fuoco di quel seggiolino.</p>
<p>Vorrei prendere spunto da questa storia, per parlare con voi amici Erasmus. Siamo ormai tanti, appartenenti a diverse generazioni. <strong>Perche&#8217; non riusciamo ad aiutare i nostri coetanei a svegliarsi dal torpore che li circonda salendo ognuno sul nostro sgabellino in ogni città di questo Paese? </strong></p>
<p>Vorrei fare il primo passo, grazie all’opportunità’ che mi offre questo articolo: <strong>parliamo, riuniamoci, discutiamo.</strong> I mezzi sono tanti. E oggi le piazze sono reali e virtuali. <strong>Il futuro dipende da noi giovani, e&#8217; nelle nostre mani. </strong>Evitiamo colleghi, amici e conoscenti rassegnati, senza speranze di cambiamento. Cambiamo la cultura per cui non si può costruire nulla se non si ha una conoscenza importante o se non si corrompono idee e comportamenti. Noi Erasmus lo abbiamo sperimentato in prima persona là dove siamo vissuti. Perche&#8217; non possiamo trasferire le nostre esperienze in maniera costruttiva a chi in Erasmus non c&#8217;e’ stato?</p>
<p>Vedi, caro amico, cosa si deve inventare <strong>per poterci ridere sopra, per poter ancora sperare</strong>. Mi auguro di trovare nuovi sgabellini perche&#8217; lo scambio di culture, di idee, di contaminazioni sia sempre fertile e non si faccia vincere dalla pigrizia, dalla disillusione, dal disfattismo.</p>
<p>Per il bene di noi tutti, Erasmus e non,  con i piedi ben piantati per terra e la testa che guarda lontano, ai cambiamenti del futuro.</p>
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		<title>Elezioni europee: si vota il 6 e 7 giugno</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 14:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiorella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il 6 e il 7 giugno gli italiani sono chiamati al voto per eleggere i 72 rappresentanti al Parlamento Europeo.
Alcui temi della campagna elettorale: cambiamento climatico, trasporti e sicurezza, sviluppo sostenibile, tutela dei consumatori, agricoltura, immigrazione e libera circolazione delle persone, occupazione.
Sulla definizione e risoluzione di questi problemi si concentrerà il lavoro dei 736 deputati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>6 e il 7 giugno</strong> gli italiani sono chiamati al voto per eleggere i 72 rappresentanti al <strong>Parlamento Europeo</strong>.</p>
<p>Alcui temi della campagna elettorale: <strong>cambiamento climatico, trasporti e sicurezza, sviluppo sostenibile, tutela dei consumatori, agricoltura, immigrazione e libera circolazione delle persone, occupazione.</strong><br />
Sulla definizione e risoluzione di questi problemi si concentrerà il lavoro dei 736 deputati eletti a giugno.</p>
<p>La partecipazione dei cittadini e&#8217; fondamentale, ed e&#8217; altrettanto fondamentale il diritto/dovere di dare un voto informato.</p>
<p>Tutte le informazioni ufficiali, con la campagna sostenuta dall&#8217;UE, si trovano sul portale dell&#8217;Unione Europea: <strong><a title="Elezioni europee 2009" href="http://www.europarl.europa.eu/elections2009/default.htm?language=IT" target="_self">Elezioni 2009</a>.</strong></p>
<p>Il dibattito sui temi caldi su Eudebate: <strong><a title="Eudebate 2009" href="http://www.eudebate2009.eu/" target="_self">Eudebate2009.eu</a></strong>.</p>
<p>I video della tv del Parlamento europeo: <strong><a title="EuroparlTV" href="http://www.europarltv.europa.eu/LandingPage.aspx?lang=it" target="_self">EuroparlTV</a></strong>.</p>
<p>Alcuni candidati si occupano anche di Erasmus e del futuro del sistema universitario europeo. Oggi a Roma ne ha parlato <a title="Dibattito Erasmus a Roma" href="http://www.luisacapelli.eu/blog/2009/05/erasmus-in-villa-e-una-buona-notizia/">Luisa Capelli</a> in uno degli appuntamenti di <a title="Erasmus on the road" href="http://ontheroad.esn.it/">Erasmus on the road</a> nella capitale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-127" title="elezioni_europee_2009" src="http://europeme.eu/wp-content/uploads/2009/05/elezioni_europee_2009.jpg" alt="elezioni_europee_2009" width="480" height="355" /></p>
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		<title>Erasmus on the road: studenti in marcia</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 14:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiorella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E&#8217; partito il 7 aprile da Milano Erasmus on the road, il tour su quattro ruote organizzato da ESN (Erasmus Student Network): un van Fiat Qubo percorrerà la penisola sostando in 20 atenei per fare il punto sulla situazione degli studenti stranieri in Italia.
Due concorsi, uno fotografico e uno video, accompagnano l&#8217;iniziativa, per raccontare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; partito il 7 aprile da Milano <strong>Erasmus on the road</strong>, il tour su quattro ruote organizzato da ESN (Erasmus Student Network): un van Fiat Qubo percorrerà la penisola sostando in 20 atenei per fare il punto sulla situazione degli studenti stranieri in Italia.</p>
<p>Due concorsi, uno fotografico e uno video, accompagnano l&#8217;iniziativa, per raccontare con gli occhi di Erasmus italiani e stranieri il paesaggio, la realtà e l&#8217;università italiana.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a title="Erasmus on the road" href="http://ontheroad.esn.it/">http://ontheroad.esn.it/</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-122" title="banner_ontheroad480" src="http://europeme.eu/wp-content/uploads/2009/04/banner_ontheroad480.jpg" alt="banner_ontheroad480" width="480" height="170" /></p>
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		<title>Seconda Università degli Studi di Napoli - SUN: la guida di EuropeME</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 16:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiorella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Guida alla Seconda Università degli Studi di Napoli - SUN
&#124; leggi la guida in pdf &#124;
Carta d’identità 
Nome:  Seconda Università degli Studi di Napoli
Anno di fondazione: 1991
Numeri: 10 facoltà, 29.000 studenti, 1.000 docenti, 2.187 dipendenti.
Dove:  Napoli (227 km da Roma) e dintorni: Caserta, Aversa, Capua, San Leucio, Santa Maria Capua Vetere.
In rete: http://newweb.ceda.unina2.it/.
Il portale dell&#8217;università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Guida alla Seconda Università degli Studi di Napoli - SUN</strong><br />
| <a title="Seconda Università degli Studi di Napoli - SUN" href="http://europeme.eu/wp-content/uploads/2009/03/guida_universita_napoli_sun_europeme.pdf">leggi la guida in pdf</a> |</p>
<p><strong>Carta d’identità </strong><br />
Nome:  Seconda Università degli Studi di Napoli<br />
Anno di fondazione: 1991<br />
Numeri: 10 facoltà, 29.000 studenti, 1.000 docenti, 2.187 dipendenti.<br />
Dove:  Napoli (227 km da Roma) e dintorni: Caserta, Aversa, Capua, San Leucio, Santa Maria Capua Vetere.<br />
In rete: <a title="Parthenope - Napoli" href="http://www.uniparthenope.it/"></a><a title="SUN - Sito ufficiale" href="http://newweb.ceda.unina2.it/">http://newweb.ceda.unina2.it/</a>.<br />
Il portale dell&#8217;università è in fase d&#8217;aggiornamento. Per conoscere i servizi offerti dall&#8217;ateneo è necessario accedere al sito delle varie facoltà; molte sezioni sono in costruzione. In generale sono presenti: biblioteche, immatricolazione on line, counselling psicologico, orientamento.</p>
<p>Le facoltà di <a title="Architettura - SUN" href="http://www.architettura.unina2.it/">Architettura</a> e <a title="Ingegneria - SUN" href="http://ingegneria-unina2.ariadne.it/on-line/Home.html">Ingegneria</a> sono ad Aversa, <a title="Economia - SUN" href="http://www.economia.unina2.it/">Economia</a> a Capua; <a title="Psicologia - SUN" href="http://www.psicologia.unina2.it/">Psicologia</a>, <a title="Scienze ambientali - SUN" href="http://www.sa.unina2.it/">Scienze ambientali</a>, <a title="Scienze matematiche, fisiche e naturali - SUN" href="http://www.scienzemfn.unina2.it/">Scienze matematiche, fisiche e naturali</a> a Caserta; <a title="Jean Monnet - SUN" href="http://193.206.101.6/jeanmonnet/">Studi politici e per l&#8217;alta formazione europea e mediterranea &#8220;Jean Monnet&#8221;</a> a San Leucio; <a title="Medicina e chirurgia - SUN" href="http://www.medicina.unina2.it/">Medicina e chirurgia</a> a Napoli; <a title="Giurisprudenza - SUN" href="http://www.giurisprudenza.unina2.it/">Giurisprudenza</a> e <a title="Lettere e filosofia - SUN" href="http://www.lettere.unina2.it/">Lettere e filosofia</a> a Santa Maria Capua Vetere.</p>
<p><strong>Cosa fa l’università per gli Erasmus</strong><br />
1) Ufficio  Internazionalizzazione<br />
L&#8217;ufficio si occupa della gestione dei bandi Erasmus, Erasmus Mundus, Leonardo da Vinci e Clearkship. Si trova a Caserta.</p>
<p><span id="more-105"></span></p>
<p><strong>– INFORMAZIONI SULLA CITTA’ DI NAPOLI — </strong><br />
<strong>Trasporti | Muoversi |</strong><br />
Da lontano: l’aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino (che ha molti <a title="Collegamenti Napoli-Capodichino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Napoli-Capodichino">collegamenti low cost</a>). Dall’aeroporto si raggiunge il centro città con la navetta Alibus (il biglietto costa 3 euro, parte ogni 20 minuti e fa poche fermate) o con l’autobus urbano (il biglietto costa 1 euro, parte ogni 30 minuti ma fa tutte le fermate urbane).<br />
Napoli è collegata a Roma dall’alta velocità delle <a title="Ferrovie dello Stato" href="http://www.ferroviedellostato.it/">Ferrovie dello Stato</a>: con 36 euro in un ora e trenta minuti si arriva alla stazione Termini di Roma; dalla stazione romana si possono raggiungere i <a title="Aeroporti Roma (Ciampino e Fiumicino)" href="http://www.adr.it/">due aeroporti cittadini</a> (Fiumicino in treno e Ciampino in autubus, per maggiori informazioni consulta le guide alle università di Roma).<br />
Da vicino: in città ci si muove in <a title="Autobus a Napoli" href="http://www.anm.it/">autobus</a>, <a title="Metropolitana e funicolari a Napoli" href="http://www.metro.na.it/">metropolitana e funicolari</a>. In provincia: <a title="Circumvesuviana Napoli" href="http://www.vesuviana.it/">circumvesuviana</a>, <a title="Cumana Napoli" href="http://www.sepsa.it/">cumana</a> (ferrovie e autobus), <a title="Autobus a Napoli" href="http://www.ctpn.it/">autobus</a>, <a href="http://www.metrodelmare.com/">metrò del mare</a>. Un biglietto singolo costa 1,10 euro. E’ consigliabile fare l’abbonamento, valido su tutti i mezzi pubblici (<a title="UnicoCampania - biglietti sui mezzi pubblici" href="http://www.unicocampania.it/ita/ucam.htm">UnicoCampania</a>, c’è la possibilità di comprare abbonamenti mensili con sconti per studenti).</p>
<p><strong>Alloggio | Dormire |</strong><br />
La Parthenope non mette a disposizione dei propri studenti residenze universitarie. La soluzione più diffusa per l’alloggio resta la condivisione di appartamenti con altri studenti.</p>
<p>Napoli è una città di un milione di abitanti. La maggior parte delle facoltà si trovano in centro, le altre sono nell’area metropolitana. Gli studenti stranieri e i fuori sede possono trovare una stanza tramite il passaparola, gli annunci che si trovano nei pressi dell’università e sui siti internet. I primi giorni è possibile alloggiare nell’<a title="Ostello della gioventù - Napoli, Mergellina" href="http://www.ostellionline.org/ostello.php?idostello=212">ostello della gioventù</a> a Mergellina.</p>
<p>—&gt; <strong>Prezzi per una</strong> <strong>camera in affitto</strong>, in euro (febbraio 2009) &lt;—<br />
Napoli (centro): singola, 300/350; doppia, 500/600<br />
Napoli (zone semicentrali): singola, 200/300; doppia 300/400<br />
<strong><br />
Sopravvivenza fisica | Mangiare |</strong><br />
I supermercati sono poco diffusi in centro, dove invece abbondano piccole botteghe piuttosto care. Il mercato* è più economico del supermercato.<br />
Paniere medio con i prezzi di alcuni articoli di riferimento, al supermercato:</p>
<p>—&gt; <strong>Prezzi di alcuni generi alimentari</strong>, in euro (febbraio 2009) &lt;—</p>
<p>1 kg di pasta: 1,00<br />
1 kg di biscotti: 2,00<br />
1 kg di pane: 2,00<br />
una scatola di cereali (375 gr): 2,00</p>
<p>1 kg di riso: 1,00<br />
caffè (una busta da 250 gr): 1,00<br />
1 litro di latte: 1,00<br />
passata di pomodoro (1 litro) : 0,50</p>
<p>1 kg di carne: 5/10<br />
tonno in scatola (3×80 gr): 2,00<br />
1 kg di pesce: 6/15<br />
pizza surgelata: 2,00</p>
<p>* nei mercati di quartiere di Napoli, frutta, verdura e pesce fresco hanno costi inferiori del 15-20%.</p>
<p><strong>Sopravvivenza sociale | Uscire |</strong><br />
Ci sono diverse zone dedicate al divertimento notturno. Da Piazza del Gesù a Piazza Dante ci sono molti locali dove si può bere qualcosa e/o ballare (musica per tutti i gusti e serate a tema). Piazza dei Martiri e via Chiaia sono l’ideale per un aperitivo alla ‘milanese’, ci sono anche alcune discoteche. I locali sono, di solito, a ingresso libero; qualcuno fa pagare l’ingresso 10 euro.</p>
<p>—&gt; <strong>Prezzi per consumazione</strong>, in euro (febbraio 2009) &lt;—</p>
<p>Al bar: 1 caffè, 0,80; 1 birra (33cl) 2,00; 1 analcolico, 1,50</p>
<p>Nei locali: 1 birra, 3,50; 1 superalcolico, 5/6</p>
<p><strong>Discoteche</strong><br />
Le discoteche più grandi si trovano tutte fuori città. L’ingresso costa intorno ai 15 euro, comprende una consumazione e di solito le ragazze entrano gratis fino a mezzanotte.</p>
<p>Ristoranti/pizzerie*<br />
Pizza+bibita: a partire da 5 euro.<br />
Pranzo/cena: a partire da 10 euro.</p>
<p>* Napoli è il regno del cibo consumato per strada: la città è piena di localini che vendono pizzette al taglio, calzoni, pizze fritte, timballi di pasta, crocchette di patate e i dolci della famosa pasticceria napoletana (babà, sfogliatelle…). A partire da 1 euro circa al pezzo. Discorso a parte meriterebbe il caffè, servito praticamente in ogni bar a regola d’arte: tazzina bollente, bicchiere d’acqua e cioccolatino.</p>
<p><strong>Sopravvivenza culturale | Cinema |</strong><br />
A Napoli ci sono 16 cinema: il prezzo medio del biglietto è di 7 euro, scontato il mercoledì (tutti i giorni per gli studenti).</p>
<p>I multisala sono 3:  Warner Village in centro (via Chiaia), e Maxicinema Med e La Perla fuori città: in media 7,50 euro a biglietto, 5 euro il mercoledì. Sconti per studenti.</p>
<p><strong>Sopravvivenza culturale | Teatro |</strong><br />
Teatro San Carlo: è il teatro più antico d’Europa e il più capiente d’Italia, grazie ai suoi 3.000 posti. I prezzi dei biglietti per l’opera partono da 40 euro; per balletto e concerti da 25 euro. Per gli under 30 un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo sono in vendita biglietti a 15 euro.<br />
Napoli è la città con il più alto numero di spettacoli teatrali in Italia. Nominiamo solo alcuni dei teatri cittadini: Mercadante, Diana, San Ferdinando, Bellini, Bracco, Sannazaro, Augusteo…<br />
E alcuni celebri autori: Viviani, Scarpetta, De Filippo, De Simone, Ruccello, Troisi, Salemme.<br />
Totò, Felice Sciosciammocca e Pulcinella sono diventate maschere che rappresentano Napoli al di là della loro teatralità. E’ possibile assistere a molti spettacoli con meno di 10 euro.<br />
Spesso gli scavi archeologici di Pompei fanno da sfondo a commedie e tragedie classiche.</p>
<p><strong>Sopravvivenza culturale | Musica |</strong><br />
Arena Flegrea, Piazza del Plebiscito e Stadio San Paolo ospitano molti concerti, di solito d’estate. Nei locali (e anche nei teatri) della città si può ascoltare musica di ogni tipo.<br />
Prezzi: si va dai concerti gratuiti a infinito, dipende dai gusti e dalle disponibilità di ognuno.</p>
<p><strong>Sopravvivenza culturale | Festival |</strong><br />
<a title="Napoli Film Festival" href="http://www.napolifilmfestival.com/">Napoli Film Festival</a>, a giugno.<br />
<a title="Maggio dei monumenti, Napoli" href="http://www.maggiodeimonumenti2008.it/">Maggio dei monumenti</a>, a maggio. La città si trasforma in un museo all’area aperta, con eventi e manifestazioni legate ogni anno a un tema particolare.<br />
<a title="Neapolis Festival" href="http://www.neapolis.it/">Neapolis Festival</a>, a luglio. Concerti di artisti e band nazionali e internazionali.<br />
<a title="Napoli Teatro Festival Italia " href="http://www.teatrofestivalitalia.it/">Napoli Teatro Festival Italia</a>, progetto triennale (2008/2010) che promuove spettacoli teatrali internazionali in città.</p>
<p><strong>Cosa vedere a Napoli (d’obbligo)</strong><br />
Edifici religiosi: Duomo di San Gennaro, Chiesa e Chiostro di Santa Chiara, Certosa di San Martino, Cappella di San Severo, San Domenico Maggiore, San Lorenzo Maggiore.<br />
Musei: Palazzo di Capodimonte, Palazzo Reale, MADRE, PAN, Maschio Angioino.<br />
Altro: Napoli sotterranea, via Chiaia, Posillipo, Mergellina, San Gregorio Armeno (la via dei presepi), Centro storico, Galleria Umberto I, Castel dell’Ovo, villa comunale.</p>
<p><strong>Cosa vedere in provincia (d’obbligo)</strong><br />
Pompei e Villa dei Misteri (archeologia)<br />
Ercolano (archeologia)<br />
Torre Annunziata, l’antica Oplontis (archeologia)<br />
Pozzuoli (Anfiteatro Flavio e solfatare)<br />
Campi Flegrei<br />
Portici<br />
Cuma (grotta della Sibilla)<br />
Parco nazionale del Vesuvio<br />
Capri, Ischia, Procida, Nisida, penisola sorrentina.</p>
<p><strong>Note e folklore locale</strong><br />
Napoli è la città più contraddittoria d’Italia: con un patrimonio artistico e naturalistico che ha pochi eguali nel mondo non è ancora riuscita a risolvere problemi storici, che, purtroppo, ormai fanno parte del folklore locale.<br />
E’, con Roma e Milano, la città più pericolosa d’Italia, con interi quartieri controllati dalla camorra. La criminalità, la questione ‘rifiuti’, trasporti pubblici poco efficienti, cantieri aperti da decenni, un certo lassismo nella gestione della cosa pubblica, disoccupazione e lavoro nero sono alcuni dei problemi più noti della città.<br />
Tuttavia in mezzo al caos generale che avvolge quotidianamente Napoli e la provincia spuntano sempre più spesso piccole e promettenti ‘oasi’: dai quartieri ‘ricicloni’ ai centri di ricerca all’avanguardia; dal Vulcano buono di Nola ai quartieri modello del Vomero, Posillipo e Mergellina; dai nuovi musei di arte contemporanea (MADRE e PAN) alle riserve marine di Punta Campanella e al parco nazionale del Vesuvio. C’è pure tutta una giovane generazione di napoletani che si impegnano per denunciare e migliorare le cose, da Saviano in giù.</p>
<p>Alcuni appuntamenti da non perdere (è impossibile elencarli tutti): il culto dei santi nelle sue variegate manifestazioni, prima fra tutte l&#8217;adorazione per San Gennaro e la classica attesa del &#8216;miracolo&#8217; della liquefazione del sangue del santo (maggio e 19 settembre); la <a title="Festa di Piedigrotta - Napoli" href="http://www.festadipiedigrotta.it/">festa di Piedigrotta</a> (settembre); i falò in onore di Sant&#8217;Antonio (17 gennaio), la festa della Madonna del Carmine (16 luglio), la festa dei gigli a Nola&#8230;</p>
<p><strong>| LINK | </strong></p>
<p>Città -&gt;<br />
La guida di Zingarate: <a title="La guida di Zingarate" href="http://destinazioni.zingarate.com/guida/Napoli">http://destinazioni.zingarate.com/guida/Napoli</a>.<br />
Informazioni turistiche: <a title="Informazioni turistiche su Napoli" href="http://www.campaniatour.it/ele_lt.php?id_prov=1">http://www.campaniatour.it/ele_lt.php?id_prov=1</a>.<br />
Napoli su wikipedia: <a title="Napoli su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">http://it.wikipedia.org/wiki/Napoli</a>.<br />
Il sito del comune di Napoli: <a title="Comune di Napoli" href="http://www.comune.napoli.it/">http://www.comune.napoli.it/</a>.<br />
Muoversi a Napoli: <a title="Muoversi a Napoli" href="http://www.anm.it/default.php?ids=36&amp;">http://www.anm.it/default.php?ids=36&amp;</a></p>
<p><strong>PUNTI CRITICI E SUGGERIMENTI</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Alloggio per gli studenti</strong>: non sono disponibili residenze per gli studenti.</p>
<p><strong>Sito web</strong>: si sta sostituendo – piuttosto lentamente - il vecchio portale della SUN con il nuovo sito, che dovrebbe essere strutturato meglio del precedente. In questa fase di transizione mancano molte sezioni e informazioni (alcune fondamentali). I siti delle facoltà non sono omogenei nella grafica e nella navigazione, e anch&#8217;essi hanno ampie zone in costruzione. Poca interattività e guida dello studente decisamente troppo scarna. Sono totalmente assenti le informazioni per gli studenti stranieri in arrivo.</p>
<p><strong>La sicurezza in città</strong>: in molti quartieri bisogna fare molta attenzione, anche di giorno (Forcella, i Quartieri Spagnoli, la zona vicino al porto e alla stazione centrale). In generale è sconsigliabile andare in giro da soli di notte (fanno eccezione i ’salotti buoni’ della città).<br />
I napoletani non sono autisti provetti e danno un’interpretazione del tutto personale al codice stradale: attenti sia a piedi che in auto.</p>
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		<title>E se la sorellina parte per l&#8217;Erasmus? Pillola numero 1: la valigia</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 20:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiorella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E se la sorellina parte per l&#8217;Erasmus? Pillola numero 1: la valigia
di Marina Castellana
(Questo è il primo di una serie di suggerimenti scritti da Marina Castellana - ex Erasmus in Germania - alla sorellina partita anche lei per l&#8217;Erasmus)
**********************************************************
Sei lì con la valigia ancora a metà e ti sembra che i minuti, le ore, scorrano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E se la sorellina parte per l&#8217;Erasmus? Pillola numero 1: la valigia</strong><br />
di Marina Castellana<br />
(Questo è il primo di <a title="E se la sorellina parte per l'Erasmus? Lettere da una sopravvissuta" href="http://europeme.eu/2009/03/04/e-se-la-sorellina-parte-per-lerasmus-lettere-da-una-sopravvissuta/" target="_self">una serie di suggerimenti</a> scritti da Marina Castellana - ex Erasmus in Germania - alla sorellina partita anche lei per l&#8217;Erasmus)<br />
**********************************************************<br />
<strong>Sei lì con la valigia ancora a metà</strong> e ti sembra che i minuti, le ore, scorrano più veloci del solito, ma nello stesso non passino mai. Ti sembra passato un secolo dal giorno in cui hai saputo che saresti partita e, nello stesso tempo, potrebbe essere stato ieri. Ora non hai più le carte a cui pensare, l’<em>application form</em>, il <em>learning agreement</em>, gli esami. Hai solo da concentrarti e pensare a quello che ti servirà in sei mesi (forse un anno, prolungamento permettendo).</p>
<p>Perché non vorrai mica portarti dietro tutta la tua camera, no? Bisogna effettuare una selezione e <strong>portare con sé “solo il minimo necessario”</strong> come dicono tutte le buone guide e le più o meno sagge mamme. Quello che io ho da dirti è: porta con te solo <strong>quello che sei sicura non potrai trovare là.</strong> <strong>Ovvero: una caffettiera</strong> <strong>e un pacco di caffè</strong>, quando il primo finirà sarai costretta a bere le strane miscele che si trovano all’estero. Non dimenticare uno “stringi fiamma” perchè se il fornello è troppo piccolo la caffettiera non ci sta e per farla stare su hai bisogno di quel piccolo arnese per il quale potresti anche mettere a soqquadro tutta la città (v. tua sorella in “le mie prime due settimane in Germania”).</p>
<p>Altro <em>stuff </em>che non puoi trovare nel posto dove andrai: <strong>i tuoi libri preferiti</strong>. Prendine due, per sicurezza. Quelli che ti fanno più compagnia degli altri. Lo stesso vale per i cd: è vero che oggi salvi tutto sul pc e hai tutta la tua musica ma può capitare che hai ancora dei cd a cui sei particolarmente affezionata.</p>
<p><strong>Documenti vari, in originale.</strong> Perché nel momento in cui ti serviranno sarà un problema avere le fotocopie senza l’originale, spesso non ti credono, ma forse in Spagna sono più flessibili che altrove (v. sempre tua sorella e la tipica irremovibilità dei tedeschi). Anche farteli spedire dall’Italia potrebbe essere un rischio non indifferente: 1. si perdono, 2. il ritardo con cui arriverebbero comprometterebbe il tutto.</p>
<p><strong>I vestiti sono relativi: grazie ai signori della Hennes &amp; Mauritz </strong>meglio conosciuti come EICENEM o ACCAEEMME, puoi rifarti il guardaroba con poco meno di cento euro. Ci sarebbero tante altre cose che vorresti portare con te  e che non sai proprio come riuscire a fare entrare là dentro. Ma preparare una valigia è un po’ come costruire la propria vita. Andando avanti non si può portare tutto con sé, qualcosa bisogna lasciarla, anche se a malincuore, perché non ci sta o perché c’è qualcosa di più importante in quel momento. Ciò non vuol dire che non la ritroverai più in là, quando magari pensando di averla persa sarai ancora più felice di ritrovarla.<br />
<em><br />
“Fare la conta degli amici andati e dire ci vediam più tardi</em>…” (Ligabue – Guccini)</p>
<p>Dopo tutto questo processo, <strong>la tua valigia adesso è pronta, forse tu un po’ meno</strong> – anche se lo sei molto di più di quello che tu stessa pensi: è come se fossi in trance. Non percepisci quello che sta succedendo. Ti accompagnano alla stazione, saluti tutti, forse versi qualche lacrima, sali sul treno, poi sulla navetta e infine sull’aereo. Ma è solo quando l’aereo si stacca dal suolo che parti davvero. E le paure cominciano ad abbandonarti una ad una.</p>
<p>Buon viaggio!</p>
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		<title>E se la sorellina parte per l&#8217;Erasmus? Lettere da una sopravvissuta</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 16:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiorella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E se la sorellina parte per l&#8217;Erasmus? Lettere da una sopravvissuta (in pillole)
Di Marina Castellana
Chi l’ha detto che l’Erasmus si fa una volta sola nella vita? Basta spedire il tuo fratellino o la sorella minore in “missione europea” - chiamiamola così che dà tanto l’idea di essere un po’ il servizio militare della nuova generazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E se la sorellina parte per l&#8217;Erasmus? Lettere da una sopravvissuta (in pillole)</strong><br />
Di Marina Castellana<br />
Chi l’ha detto che l’Erasmus si fa una volta sola nella vita? Basta <strong>spedire il tuo fratellino o la sorella minore in “missione europea”</strong> - chiamiamola così che dà tanto l’idea di essere un po’ il servizio militare della nuova generazione -, e il gioco è fatto. Non ve ne accorgerete neanche all’inizio ma sarete catapultati ancora una volta nel magico mondo ERASMUS, dalla vincita della borsa di studio al disbrigo delle lunghe tiritere burocratiche, dai timori prima della partenza, i peggiori forse, fino all’arrivo e alle prime settimane in terra straniera “quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora”, come dice Niccolò Fabi.</p>
<p>Forse perché <strong>da ex Erasmus</strong> doc non riesco ancora a scrollarmi di dosso quelle emozioni, quei ricordi, quei momenti vivissimi, <strong>ho pensato di</strong> <strong>stilare alcuni appunti per il mio alter ego</strong>, che a differenza della sottoscritta ha forse più saggiamente preferito una meta molto più calda, in tutti i sensi, o almeno al primo impatto, della Germania (su quanto anche la Germania possa essere calda vedi <a title="Diario di un'italiana in Germania" href="http://www.viaggio-in-germania.de/erasmus-aachen.pdf" target="_blank"><em>Die Italienerin die in Deutschland verliebt war — Diario di un’italiana in Germania</em></a>).</p>
<p>In pillole, brevi ma efficaci, propongo alcuni <strong>piccoli avvertimenti e/o accorgimenti che potranno tornare utili a fratelli/sorelle minori che si apprestano a vivere questa avventura europea</strong>, ma anche a chi prima di loro ha fatto la valigia, l’ha disfatta, si è sistemato, crogiolato nella dimensione Erasmus e poi, chi più chi meno a malincuore, quella valigia l’ha rifatta per tornare, sempre chi più chi meno, un po’ diverso. Forse semplicemente migliore. A tutti quanti buon viaggio!</p>
<p>Appuntamento a domani con la prima &#8216;pillola&#8217;.</p>
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		<title>I più amati dagli italiani (in Erasmus e non solo)</title>
		<link>http://europeme.eu/2009/01/27/i-piu-amati-dagli-italiani-in-erasmus-e-non-solo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 17:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fiorella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[I più amati dagli italiani (in Erasmus e non solo)
di Lorenzo Moroni
Un anno accademico, 9 mesi, 270 giorni, 6.480 ore a contatto con le culture europee al tempo stesso più simili e lontane dalla nostra. Noi Erasmus abbiamo imparato per primi cosa vuol dire vivere il sentimento europeo: sentire di far parte di un unico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>I più amati dagli italiani (in Erasmus e non solo)</strong><br />
di Lorenzo Moroni</p>
<p>Un anno accademico, 9 mesi, 270 giorni, 6.480 ore a contatto con le culture europee al tempo stesso più simili e lontane dalla nostra. Noi Erasmus abbiamo imparato per primi cosa vuol dire vivere il sentimento europeo: <strong>sentire di far parte di un unico stato, cittadini d’Europa</strong>.</p>
<p>Mille anime diverse, dettagli e sfumature di caratteri differenti ma, alla fine, in Erasmus si impara il vero <strong>valore dell’amicizia, quello che ti tiene legato alle persone a prescindere dalla distanza</strong>, dalla difficoltà di rimanere – virtualmente - in contatto, per telefono, e-mail o social network che sia.</p>
<p>Così accade che ci si riveda dopo anni ed il tempo sembra non essere mai passato: un solo abbraccio, un istante in cui mille ricordi riaffiorano come un fiume in piena e ci permettono di far rivivere quell&#8217;intesa che sembrava perduta.</p>
<p>All’inizio dell’Erasmus, spaesati e in cerca di sicurezze, <strong>la maggior parte degli italiani cerca altri italiani.</strong> Un porto sicuro, dove trovare quelle certezze inevitabilmente perse, anche se solo per un momento, davanti alla nuova città, all&#8217;università diversa, alle persone sconosciute. Dopo la presa di coscienza del nuovo stato di Erasmus, ci risvegliamo dal torpore della novità, ci adattiamo gradatamente alla nuova routine e iniziamo a socializzare con ragazzi e ragazze provenienti da altri paesi europei. Capita spesso che tra le nuove conoscenze ci siano <strong>molti spagnoli o qualche cugino d’oltralpe</strong>. E non mancano neppure i rappresentanti delle <strong>culture nordiche</strong> e tedeschi e olandesi, danesi e svedesi diventano in più di un&#8217;occasione i pilastri delle nostre amicizie internazionali.</p>
<p>L’Erasmus insegna soprattutto questo: non importano i confini, la nazione da cui si proviene. <strong>In Erasmus siamo tutti europei</strong>: si acquisisce una nuova identità e quando torniamo a casa  vediamo i problemi della nostra società con occhi differenti.</p>
<p>Chissà, forse un giorno per far parte del parlamento Europeo si dovrà aver vissuto un anno della propria formazione studentesca all’estero, un anno di Erasmus. Allora forse si avrà una percezione più concreta dell’<strong>Europa come unico stato</strong>, dei suoi problemi e delle possibili soluzioni. Allora il parlamento Europeo sarà composto da “amici” accomunati dalla stessa idea d&#8217;Europa: un parlamento Erasmus.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>And the winner is&#8230; Ecco i vincitori del sondaggio &#8216;Studente informato? Studente fortunato!&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 18:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[gennaio 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[La redazione di EuropeME ha scelto i vincitori del nostro sondaggio &#8216;Studente informato? Studente fortunato!&#8217;.

Si aggiudicano l&#8217;iPod nano da 8 giga:
Francesca Mantovani, Università di Padova;
Ivan Vaccari, Università di Tor Vergata, Roma;
Aniello Tiano, Università di Salerno.
Vincono una copia di Generazione Erasmus. E adesso cosa fai? autografata dall&#8217;autore Davide Faraldi:
Micol Silberberg, Università di Bologna;
Loredana Arigò, Università di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La redazione di EuropeME ha scelto <strong>i vincitori del nostro sondaggio &#8216;Studente informato? Studente fortunato!&#8217;.<br />
</strong></p>
<p>Si aggiudicano l&#8217;<strong>iPod nano da 8 giga</strong>:<br />
Francesca Mantovani, Università di Padova;<br />
Ivan Vaccari, Università di Tor Vergata, Roma;<br />
Aniello Tiano, Università di Salerno.</p>
<p>Vincono una copia di <strong><em>Generazione Erasmus. E adesso cosa fai?</em></strong> autografata dall&#8217;autore Davide Faraldi:<br />
Micol Silberberg, Università di Bologna;<br />
Loredana Arigò, Università di Reggio Calabria;<br />
Francesco Panatta, Università di Camerino;<br />
Marco Galassi, Università di Camerino;<br />
Vittoria Queirolo, Università di Milano;<br />
Francesca Pizzolorusso, Università di Parma;<br />
Francesca Carraro, Università di Trento.</p>
<p>I vincitori verranno contattati dalla redazione prima di procede alla spedizione dei premi.</p>
<p><strong>Ringraziamo tutti gli studenti che hanno partecipato al sondaggio.</strong> Ci aspettiamo la stessa entusiastica partecipazione alle iniziative future di EuropeME!</p>
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