Laura, raccontaci come è nato HostelBookers.

HostelBookers nasce nel 2004 in un ostello di Londra, il famoso Generator Hostel. Nel 2003 il nostro ufficio era in un ostello e ci lavoravano appena sei persone. Sul sito si potevano prenotare appena qualche decina di ostelli, per la maggior parte a Londra e in Europa. Ora il sito può contare su quasi 23 mila strutture ricettive e oltre 3.500 località nel mondo, è tradotto in undici lingue, raccoglie migliaia di recensioni degli ospiti e foto e video ad alta risoluzione delle strutture.

A chi si rivolge il sito? Qual è il vostro target di riferimento?

HostelBookers è un sito che offre la possibilità di prenotare ostelli, B&B e hotel economici in Italia e nel mondo: per questo motivo il nostro target è molto vasto. Infatti ormai, indipendentemente dall’età, si cerca sempre di viaggiare risparmiando. Anche se il nostro sito è stato inizialmente concepito come un sito per la prenotazione di ostelli, in realtà in questi anni tantissimi tipi di strutture ricettive si sono associate con noi. HostelBookers adesso è in grado di venire incontro alle esigenze di tantissimi tipologie di viaggiatori, dalla famiglia che vuole risparmiare allo studente che parte per l’Erasmus o l’Interrail. Inoltre bisogna tener presente il fatto che gli ostelli non sono più stanzoni con letti a castello che ospitano solo i giovanissimi; adesso quasi tutti gli ostelli hanno stanze private con bagno in camera, bar, ristoranti, lounge area, oltre ad essere luogo di eventi e feste ideali per i viaggiatori che vogliono socializzare. Infine tantissimi ostelli sono stati ristrutturati e decorati in modo artistico e con stile, mentre altri hanno un design all’avanguardia o sono situati in edifici particolari come ex prigioni, navi, ex conventi, etc. Sul nostro blog spesso raccontiamo le caratteristiche degli ostelli: abbiamo stilato varie classifiche, dagli ostelli più gay friendly, agli ostelli solo per ragazze fino a quelli ideali per famiglie o per surfers. Insomma ogni nicchia di viaggiatori può trovare l’alloggio ideale.

Dove si trova la società? E quali sono le peculiarità di chi ci lavora?

L’unica sede di HostelBookers si trova a Londra nella zona di Holborn, tra il West end e la City. In totale vi lavorano un centinaio di persone di cui un buon 50% non inglesi e gli italiani ovviamente sono il gruppo più numeroso. L’età media dei dipendenti è molto bassa, se paragonata alla media delle aziende italiane. Direi che la media è intorno ai 25/26 anni, del resto il direttore generale ha solo 36 anni. Per quanto riguarda la formazione dipende molto dai dipartimenti. Nel dipartimento marketing sono tutti laureati, ma hanno background abbastanza vari. Qui a Londra c’è tantissima flessibilità da questo punto di vista, non come in Italia dove la tua laurea ti etichetta e inquadra per tutta la vita. Per fare un esempio: il nostro direttore marketing è laureato in psicologia.

Che rapporto avete col mondo degli Erasmus?

Ci stiamo lavorando molto e abbiamo vari progetti in mente. Per questo il mese scorso abbiamo lanciato un piccolo contest dedicato proprio all’Erasmus. Sappiamo che gli studenti Erasmus sono moltissimi, soprattutto in Italia e in Spagna, e sono proprio quella nicchia di mercato che prenota ostelli e ha bisogno di risparmiare in viaggio ed è quindi il target ideale a cui vogliamo puntare. Inoltre il nostro prodotto e l’immagine del nostro brand è molto vicino alla spirito dell’Erasmus. Il nostro ufficio è una sorta di Erasmus perenne. Per il prossimo anno vorremmo provare a collaborare con le università italiane e magari offrire premi o borse di studio per gli studenti Erasmus, ma in Italia ci sono ancora tante barriere per questo tipo di collaborazione, purtroppo.

Organizzate iniziative speciali per i giovani che viaggiano?

Abbiamo sconti, promozioni speciali e concorsi tutto l’anno, ma rivolti a tutti e non solo ai giovani.

Avete partnership con università e associazioni? Ospitate studenti universitari con stage e tirocini?

In UK la legge è molto ferrea sugli stage ed è illegale avere stagisti che lavorino gratuitamente oppure abusare degli stagisti facendoli lavorare come dei dipendenti. Quindi sono stati quasi del tutto banditi qui da noi. Noi preferiamo assumere direttamente un neo-laureato o chiunque abbia la passione per internet e i viaggi e dargli in azienda la formazione necessaria.

Di che cosa si occupa il blog?

Il blog (http://blog-it.hostelbookers.com/) si occupa di viaggi low cost, reportage, consigli su come risparmiare e trascorrere 48 ore nelle capitali del mondo, tipologie di ostelli, eventi, e di tantissime altre curiosità e suggerimenti sulle località di tutto il mondo.

Come siete presenti sui social network?

Abbiamo sei account in sei diverse lingue (inglese, italiano, spagnolo, tedesco, portoghese e francese) per Facebook http://www.facebook.com/hostelbookers.italia e Twitter https://twitter.com/#!/ostelli . Inoltre in italiano siamo anche presenti su Foursquare https://it.foursquare.com/ostelli. In inglese abbiamo anche un canale Youtube.

In quante lingue è tradotto il sito? Ci sono contenuti particolari per ogni nazione?

Il sito è tradotto in undici lingue, ma curiamo i contenuti, il blog e lanciamo campagne solo in cinque lingue oltre all’inglese: italiano, spagnolo, tedesco, portoghese e francese.

In quale nazione siete più “forti”?

Nel Regno Unito e negli Stati Uniti ovviamente. Il sito è stato lanciato in altre lingue solo due anni fa, ma le cose stanno andando piuttosto bene. Il mercato italiano è più complicato vista la scarsa diffusione degli acquisti on line e la diffidenza nell’utilizzare la propria carta di credito on line. Inoltre il web italiano è pieno zeppo di spam e di siti di scarsa qualità che con metodi poco etici spesso riescono ad aggirare l’algoritmo di Google e a posizionarsi nelle prime posizioni nelle ricerche degli utenti, pur essendo poco affidabili.