Guida all’Università degli Studi di Napoli Parthenope
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Carta d’identità
Nome: Università degli Studi di Napoli Parthenope
Anno di fondazione: 1919
Numeri: 5 facoltà, 16.000 studenti, 1 aula informatica con 10 pc (nella biblioteca centrale di Nola).
Dove: Napoli, 227 km da Roma.
In rete: http://www.uniparthenope.it/.
I servizi offerti dall’ateneo: servizio mensa, centro universitario sportivo, biblioteche, centro di orientamento e tutorato; alcuni servizi (immatricolazione e prenotazione esami) sono disponibili on line.
La facoltà di Economia si trova in centro (tra il Maschio Angioino e Piazza Municipio, la mappa in pdf); Giurisprudenza tra Napoli e Nola, Ingegneria è divisa tra Napoli centro, centro direzionale (isola C4) e Afragola; Scienze e tecnologie ha sede al centro direzionale (isola c4, la mappa in pdf); Scienze motorie si trova tra Napoli e Potenza (le sedi).
Cosa fa l’università per gli Erasmus
1) Ufficio Affari Generali (http://www.uniparthenope.it/afgen/start.htm)
L’ufficio si occupa della gestione dei bandi Erasmus e Leonardo.
2) Associazioni studentesche
C’è una sezione ESN, non molto attiva (http://www.esnnapoli.it/).
La Parthenope ha accordi internazionali con alcune università europee ed extraeuropee.
– INFORMAZIONI SULLA CITTA’ DI NAPOLI —
Trasporti | Muoversi |
Da lontano: l’aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino (che ha molti collegamenti low cost). Dall’aeroporto si raggiunge il centro città con la navetta Alibus (il biglietto costa 3 euro, parte ogni 20 minuti e fa poche fermate) o con l’autobus urbano (il biglietto costa 1 euro, parte ogni 30 minuti ma fa tutte le fermate urbane).
Napoli è collegata a Roma dall’alta velocità delle Ferrovie dello Stato: con 36 euro in un ora e trenta minuti si arriva alla stazione Termini di Roma; dalla stazione romana si possono raggiungere i due aeroporti cittadini (Fiumicino in treno e Ciampino in autubus, per maggiori informazioni consulta le guide alle università di Roma).
Da vicino: in città ci si muove in autobus, metropolitana e funicolari. In provincia: circumvesuviana, cumana (ferrovie e autobus), autobus, metrò del mare. Un biglietto singolo costa 1,10 euro. E’ consigliabile fare l’abbonamento, valido su tutti i mezzi pubblici (UnicoCampania, c’è la possibilità di comprare abbonamenti mensili con sconti per studenti).
Alloggio | Dormire |
La Parthenope non mette a disposizione dei propri studenti residenze universitarie. La soluzione più diffusa per l’alloggio resta la condivisione di appartamenti con altri studenti.
Napoli è una città di un milione di abitanti. La maggior parte delle facoltà si trovano in centro, le altre sono nell’area metropolitana. Gli studenti stranieri e i fuori sede possono trovare una stanza tramite il passaparola, gli annunci che si trovano nei pressi dell’università e sui siti internet. I primi giorni è possibile alloggiare nell’ostello della gioventù a Mergellina.
—> Prezzi per una camera in affitto, in euro (settembre 2008) <—
Napoli (centro): singola, 300/350; doppia, 500/600
Napoli (zone semicentrali): singola, 200/300; doppia 300/400
Sopravvivenza fisica | Mangiare |
I supermercati sono poco diffusi in centro, dove invece abbondano piccole botteghe piuttosto care. Il mercato* è più economico del supermercato.
Paniere medio con i prezzi di alcuni articoli di riferimento, al supermercato:
—> Prezzi di alcuni generi alimentari, in euro (settembre 2008) <—
1 kg di pasta: 1,00
1 kg di biscotti: 2,00
1 kg di pane: 2,00
una scatola di cereali (375 gr): 2,00
1 kg di riso: 1,00
caffè (una busta da 250 gr): 1,00
1 litro di latte: 1,00
passata di pomodoro (1 litro) : 0,50
1 kg di carne: 5/10
tonno in scatola (3×80 gr): 2,00
1 kg di pesce: 6/15
pizza surgelata: 2,00
* nei mercati di quartiere di Napoli, frutta, verdura e pesce fresco hanno costi inferiori del 15-20%.
Sopravvivenza sociale | Uscire |
Ci sono diverse zone dedicate al divertimento notturno. Da Piazza del Gesù a Piazza Dante ci sono molti locali dove si può bere qualcosa e/o ballare (musica per tutti i gusti e serate a tema). Piazza dei Martiri e via Chiaia sono l’ideale per un aperitivo alla ‘milanese’, ci sono anche alcune discoteche. I locali sono, di solito, a ingresso libero; qualcuno fa pagare l’ingresso 10 euro.
—> Prezzi per consumazione, in euro (settembre 2008) <—
Al bar: 1 caffè, 0,80; 1 birra (33cl) 2,00; 1 analcolico, 1,50
Nei locali: 1 birra, 3,50; 1 superalcolico, 5/6
Discoteche
Le discoteche più grandi si trovano tutte fuori città. L’ingresso costa intorno ai 15 euro, comprende una consumazione e di solito le ragazze entrano gratis fino a mezzanotte.
Ristoranti/pizzerie*
Pizza+bibita: a partire da 5 euro.
Pranzo/cena: a partire da 10 euro.
* Napoli è il regno del cibo consumato per strada: la città è piena di localini che vendono pizzette al taglio, calzoni, pizze fritte, timballi di pasta, crocchette di patate e i dolci della famosa pasticceria napoletana (babà, sfogliatelle…). A partire da 1 euro circa al pezzo. Discorso a parte meriterebbe il caffè, servito praticamente in ogni bar a regola d’arte: tazzina bollente, bicchiere d’acqua e cioccolatino.
Sopravvivenza culturale | Cinema |
A Napoli ci sono 16 cinema: il prezzo medio del biglietto è di 7 euro, scontato il mercoledì (tutti i giorni per gli studenti).
I multisala sono 3: Warner Village in centro (via Chiaia), e Maxicinema Med e La Perla fuori città: in media 7,50 euro a biglietto, 5 euro il mercoledì. Sconti per studenti.
Sopravvivenza culturale | Teatro |
Teatro San Carlo: è il teatro più antico d’Europa e il più capiente d’Italia, grazie ai suoi 3.000 posti. I prezzi dei biglietti per l’opera partono da 40 euro; per balletto e concerti da 25 euro. Per gli under 30 un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo sono in vendita biglietti a 15 euro.
Napoli è la città con il più alto numero di spettacoli teatrali in Italia. Nominiamo solo alcuni dei teatri cittadini: Mercadante, Diana, San Ferdinando, Bellini, Bracco, Sannazaro, Augusteo…
E alcuni celebri autori: Viviani, Scarpetta, De Filippo, De Simone, Ruccello, Troisi, Salemme.
Totò, Felice Sciosciammocca e Pulcinella sono diventate maschere che rappresentano Napoli al di là della loro teatralità. E’ possibile assistere a molti spettacoli con meno di 10 euro.
Spesso gli scavi archeologici di Pompei fanno da sfondo a commedie e tragedie classiche.
Sopravvivenza culturale | Musica |
Arena Flegrea, Piazza del Plebiscito e Stadio San Paolo ospitano molti concerti, di solito d’estate. Nei locali (e anche nei teatri) della città si può ascoltare musica di ogni tipo.
Prezzi: si va dai concerti gratuiti a infinito, dipende dai gusti e dalle disponibilità di ognuno.
Sopravvivenza culturale | Festival |
Napoli Film Festival, a giugno.
Maggio dei monumenti, a maggio. La città si trasforma in un museo all’area aperta, con eventi e manifestazioni legate ogni anno a un tema particolare.
Neapolis Festival, a luglio. Concerti di artisti e band nazionali e internazionali.
Napoli Teatro Festival Italia, progetto triennale (2008/2010) che promuove spettacoli teatrali internazionali in città.
Cosa vedere a Napoli (d’obbligo)
Edifici religiosi: Duomo di San Gennaro, Chiesa e Chiostro di Santa Chiara, Certosa di San Martino, Cappella di San Severo, San Domenico Maggiore, San Lorenzo Maggiore.
Musei: Palazzo di Capodimonte, Palazzo Reale, MADRE, PAN, Maschio Angioino.
Altro: Napoli sotterranea, via Chiaia, Posillipo, Mergellina, San Gregorio Armeno (la via dei presepi), Centro storico, Galleria Umberto I, Castel dell’Ovo, villa comunale.
Cosa vedere in provincia (d’obbligo)
Pompei e Villa dei Misteri (archeologia)
Ercolano (archeologia)
Torre Annunziata, l’antica Oplontis (archeologia)
Pozzuoli (Anfiteatro Flavio e solfatare)
Campi Flegrei
Portici
Cuma (grotta della Sibilla)
Parco nazionale del Vesuvio
Capri, Ischia, Procida, Nisida, penisola sorrentina.
Note e folklore locale
Napoli è la città più contraddittoria d’Italia: con un patrimonio artistico e naturalistico che ha pochi eguali nel mondo non è ancora riuscita a risolvere problemi storici, che, purtroppo, ormai fanno parte del folklore locale.
E’, con Roma e Milano, la città più pericolosa d’Italia, con interi quartieri controllati dalla camorra. La criminalità, la questione ‘rifiuti’, trasporti pubblici poco efficienti, cantieri aperti da decenni, un certo lassismo nella gestione della cosa pubblica, disoccupazione e lavoro nero sono alcuni dei problemi più noti della città.
Tuttavia in mezzo al caos generale che avvolge quotidianamente Napoli e la provincia spuntano sempre più spesso piccole e promettenti ‘oasi’: dai quartieri ‘ricicloni’ ai centri di ricerca all’avanguardia; dal Vulcano buono di Nola ai quartieri modello del Vomero, Posillipo e Mergellina; dai nuovi musei di arte contemporanea (MADRE e PAN) alle riserve marine di Punta Campanella e al parco nazionale del Vesuvio. C’è pure tutta una giovane generazione di napoletani che si impegnano per denunciare e migliorare le cose, da Saviano in giù.
Alcuni appuntamenti da non perdere (è impossibile elencarli tutti): il culto dei santi nelle sue variegate manifestazioni, prima fra tutte l’adorazione per San Gennaro e la classica attesa del ‘miracolo’ della liquefazione del sangue del santo (maggio e 19 settembre); la festa di Piedigrotta (settembre); i falò in onore di Sant’Antonio (17 gennaio), la festa della Madonna del Carmine (16 luglio), la festa dei gigli a Nola…
| LINK |
Città ->
La guida di Zingarate: http://destinazioni.zingarate.com/guida/Napoli.
Informazioni turistiche: http://www.campaniatour.it/ele_lt.php?id_prov=1.
Napoli su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Napoli.
Il sito del comune di Napoli: http://www.comune.napoli.it/.
Muoversi a Napoli: http://www.anm.it/default.php?ids=36&
PUNTI CRITICI E SUGGERIMENTI
Accesso a internet: ci sono poche postazioni per accedere a internet.
Alloggio per gli studenti: non sono disponibili residenze per gli studenti.
Sito web: il sito della Parthenope è privo di alcune informazioni fondamentali ed è poco usabile. Inoltre non c’è un forum per gli studenti, una rete per pubblicare annunci (stanze in affitto, appunti, libri…) e una guida dettagliata ai servizi e alle strutture dell’università.
Sono totalmente assenti le informazioni per gli studenti stranieri in arrivo.
La sicurezza in città: in molti quartieri bisogna fare molta attenzione, anche di giorno (Forcella, i Quartieri Spagnoli, la zona vicino al porto e alla stazione centrale). In generale è sconsigliabile andare in giro da soli di notte (fanno eccezione i ’salotti buoni’ della città).
I napoletani non sono autisti provetti e danno un’interpretazione del tutto personale al codice stradale: attenti sia a piedi che in auto.

5 comments
fiorella says:
Oct 11, 2008
Per ogni guida diamo anche un voto all’università (per i servizi offerti agli studenti) e alla città (vivibilità e costo della vita).
Da 1 a 5, dove 1 è il voto più basso e 5 il massimo (2 sta per la ‘quasi’ sufficienza, 3 per la sufficienza, 4 buono e 5 ottimo).
Napoli Parthenope:
università: 2
città: 2
Nella classifica del Sole24Ore la Parthenope di Napoli è al 60° posto su 60 atenei pubblici recensiti.
Aspettiamo i vostri commenti!
Università degli Studi di Napoli Parthenope: la guida di EuropeME | Midi Blog says:
Oct 11, 2008
[...] Napoli Parthenope: la guida di EuropeME Archiviato in: Midi — Ottobre 11, 2008 @ 8:49 pm mimmasuraci: Gli studenti stranieri ei fuori sede possono trovare una stanza tramite il passaparola, gli [...]
Michelangelo Messina says:
Dec 5, 2008
vi contatto a riguardo di un articolo da voi inserito nel sito, circa la sezione di esnnapoli.
vi comunico che l’indirizzo internet e’ cambiato (ora e’ http://www.esnnapoli.it), e che non è esatto scrivere che siamo poco attivi. purtroppo il nostro ateneo non lavora molto per l’internazionalizzazione, quindi per noi risulta complicato essere molto attivi.
la dimostrazione sta nel fatto che c’è un incoming limitatissimo.Basti pensare che in quest’anno sono giunti nel nostro ateneo 4 studenti erasmus (info affari generali). quindi la forma + corretta sarebbe scrivere che l’università parthenope di napoli e’ poco attiva soprattutto per quanto riguarda il programma LLP/Erasmus. Comunque sul nuovo sito ci sono tutte le info sulle iniziative e progetti che svolgiamo per gli erasmus di tutta la città, visto che alla parthenope otteniamo pochissimi risultati.
Grazie Michelangelo Messina presidente di esnnapoli
Michelangelo Messina says:
Dec 5, 2008
io dare all’università parthenope di napoli anke 1. perche’ nn esiste che nel 2008 nn ha ancora le residenze per gli studenti in una città come napoli. non esiste che per il progetto placement sono state bandite 7 borse di studio. non esiste che con un numero di circa 20.000 studente bandisce n. 20/30 (quando siamo fortunati) borse di studio per l’erasmus. non esiste che non pubblicizza e supporta i progetti di internazionalizzazione… fate qualcosa!:-)
e vi prego cambiate l’indirizzo del sito da esnnapoli.iitalia.com
a http://www.esnnapoli.it
tanti saluti
Michelangelo Messina president of esnnaples
admin says:
Dec 5, 2008
Ciao Michelangelo,
ti ringraziamo per il tuo contributo alla discussione.
La Parthenope è la peggiore università pubblica italiana (secondo la classifica del Sole24Ore).
I suoi studenti dovrebbero organizzarsi in modo da rendere evidenti i problemi dell’ateneo e proporre idee e soluzioni per risolverli. Anche cercando l’appoggio e la collaborazione di studenti e associazioni delle altre università napoletane.
Le proposte di miglioramento e le pressioni su mondo accademico e politico devono partire dall’università, dalle associazioni che vi operano e dai suoi studenti, Erasmus e non.
Se ESN Napoli si farà portavoce del malessere della Parthenope avrà tutto il nostro appoggio e il nostro sostegno per migliorare la qualità della vita universitaria e il numero di scambi internazionali.
La redazione di EuropeME.