Guida all’Università degli Studi di Napoli Federico II
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Carta d’identità
Nome: Università degli Studi di Napoli Federico II
Anno di fondazione: 1224
Numeri: 13 facoltà, 3.121 docenti, 96.867 studenti, 12 aule multimediali con 368 pc.
Dove: a Napoli, 227 km da Roma.
In rete: http://www.unina.it/
Oggi: l’università ha 3 poli, con aule e uffici presenti in tutta la città (solo la facoltà di agraria si trova a Portici).
La mappa della Federico II (a pagina 4 del pdf).
Le strutture presenti in ateneo sono: servizio ristorazione (in locali convenzionati), residenze (209 posti letto) centro sportivo, centro museale, biblioteche, centro linguistico, centro congressi, orto botanico.
Radio Lab F2 è la radio d’ateneo.
Cosa fa l’università per gli Erasmus
1) Ufficio Relazioni Internazionali (www.international.unina.it)
Per gli studenti federiciani in partenza per l’Erasmus vengono organizzati corsi intensivi di lingua. Le informazioni su bandi e scadenze si possono trovare sul sito. L’università pubblica ogni anno una relazione sui risultati e l’andamento del programma Erasmus (Relazione 07/08).
Sul sito sono, inoltre, disponibili molte informazioni in inglese per gli studenti stranieri in arrivo. La loro gestione è affidata all’Erasmus Point, che da gennaio dovrebbe occuparsi anche degli Erasmus in uscita. L’Internet point a disposizione degli studenti stranieri si trova in Corso Umberto I.
2) Erasmus point
L’associazione Erasmus point (http://www.erasmuspoint.eu/, con sede in via Duomo, 338) assiste gli Erasmus in arrivo occupandosi della loro accoglienza, della ricerca dell’alloggio, della registrazione all’università, dell’abbonamento ai mezzi pubblici, etc… Tutti i servizi, che l’associazione offre gratuitamente, sono riassunti nell’Erasmus kit.
Gli altri programmi di scambio per gli studenti della Federico II sono:
Erasmus Placement: per gli studenti che vogliono lavorare per un periodo in un paese dell’Unione Europea.
Leonardo: per i laureati che vogliono fare un’esperienza di lavoro in un paese dell’Unione Europea.
Tirocini negli uffici e nelle sedi estere di: MEF Ragioneria dello Stato, Ministero degli Affari Esteri, Camera di Commercio, Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze.
– INFORMAZIONI SULLA CITTA’ DI NAPOLI —
Trasporti | Muoversi |
Da lontano: l’aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino (che ha molti collegamenti low cost). Dall’aeroporto si raggiunge il centro città con la navetta Alibus (il biglietto costa 3 euro, parte ogni 20 minuti e fa poche fermate) o con l’autobus urbano (il biglietto costa 1 euro, parte ogni 30 minuti ma fa tutte le fermate urbane).
Napoli è collegata a Roma dall’alta velocità delle Ferrovie dello Stato: con 36 euro in un ora e trenta minuti si arriva alla stazione Termini di Roma; dalla stazione romana si possono raggiungere i due aeroporti cittadini (Fiumicino in treno e Ciampino in autubus, per maggiori informazioni consulta le guide alle università di Roma).
Da vicino: in città ci si muove in autobus, metropolitana e funicolari. In provincia: circumvesuviana, cumana (ferrovie e autobus), autobus, metrò del mare. Un biglietto singolo costa 1,10 euro. E’ consigliabile fare l’abbonamento, valido su tutti i mezzi pubblici (UnicoCampania, c’è la possibilità di comprare abbonamenti mensili con sconti per studenti).
Alloggio | Dormire |
Le residenze universitarie sono insufficienti per ospitare fuori sede e studenti stranieri. La soluzione più diffusa per l’alloggio resta la condivisione di appartamenti con altri studenti.
Napoli è una città di un milione di abitanti. La maggior parte delle facoltà si trovano in centro, le altre sono nell’area metropolitana. Gli studenti stranieri possono trovare una stanza tramite l’Erasmus point, i fuori sede si affidano al passaparola, agli annunci che si trovano nei pressi dell’università e sui siti internet. I primi giorni è possibile alloggiare nell’ostello della gioventù a Mergellina.
—> Prezzi per una camera in affitto, in euro (settembre 2008) <—
Napoli (centro): singola, 300/350; doppia, 500/600
Napoli (zone semicentrali): singola, 200/300; doppia 300/400
Sopravvivenza fisica | Mangiare |
I supermercati sono poco diffusi in centro, dove invece abbondano piccole botteghe piuttosto care. Il mercato* è più economico del supermercato.
Paniere medio con i prezzi di alcuni articoli di riferimento, al supermercato:
—> Prezzi di alcuni generi alimentari, in euro (settembre 2008) <—
1 kg di pasta: 1,00
1 kg di biscotti: 2,00
1 kg di pane: 2,00
una scatola di cereali (375 gr): 2,00
1 kg di riso: 1,00
caffè (una busta da 250 gr): 1,00
1 litro di latte: 1,00
passata di pomodoro (1 litro) : 0,50
1 kg di carne: 5/10
tonno in scatola (3×80 gr): 2,00
1 kg di pesce: 6/15
pizza surgelata: 2,00
* nei mercati di quartiere di Napoli, frutta, verdura e pesce fresco hanno costi inferiori del 15-20%.
Sopravvivenza sociale | Uscire |
Ci sono diverse zone dedicate al divertimento notturno. Da Piazza del Gesù a Piazza Dante ci sono molti locali dove si può bere qualcosa e/o ballare (musica per tutti i gusti e serate a tema). Piazza dei Martiri e via Chiaia sono l’ideale per un aperitivo alla ‘milanese’, ci sono anche alcune discoteche. I locali sono, di solito, a ingresso libero; qualcuno fa pagare l’ingresso 10 euro.
—> Prezzi per consumazione, in euro (settembre 2008) <—
Al bar: 1 caffè, 0,80; 1 birra (33cl) 2,00; 1 analcolico, 1,50
Nei locali: 1 birra, 3,50; 1 superalcolico, 5/6
Discoteche
Le discoteche più grandi si trovano tutte fuori città. L’ingresso costa intorno ai 15 euro, comprende una consumazione e di solito le ragazze entrano gratis fino a mezzanotte.
Ristoranti/pizzerie*
Pizza+bibita: a partire da 5 euro.
Pranzo/cena: a partire da 10 euro.
* Napoli è il regno del cibo consumato per strada: la città è piena di localini che vendono pizzette al taglio, calzoni, pizze fritte, timballi di pasta, crocchette di patate e i dolci della famosa pasticceria napoletana (babà, sfogliatelle…). A partire da 1 euro circa al pezzo. Discorso a parte meriterebbe il caffè, servito praticamente in ogni bar a regola d’arte: tazzina bollente, bicchiere d’acqua e cioccolatino.
Sopravvivenza culturale | Cinema |
A Napoli ci sono 16 cinema: il prezzo medio del biglietto è di 7 euro, scontato il mercoledì (tutti i giorni per gli studenti).
I multisala sono 3: Warner Village in centro (via Chiaia), e Maxicinema Med e La Perla fuori città: in media 7,50 euro a biglietto, 5 euro il mercoledì. Sconti per studenti.
Sopravvivenza culturale | Teatro |
Teatro San Carlo: è il teatro più antico d’Europa e il più capiente d’Italia, grazie ai suoi 3.000 posti. I prezzi dei biglietti per l’opera partono da 40 euro; per balletto e concerti da 25 euro. Per gli under 30 un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo sono in vendita biglietti a 15 euro.
Napoli è la città con il più alto numero di spettacoli teatrali in Italia. Nominiamo solo alcuni dei teatri cittadini: Mercadante, Diana, San Ferdinando, Bellini, Bracco, Sannazaro, Augusteo…
E alcuni celebri autori: Viviani, Scarpetta, De Filippo, De Simone, Ruccello, Troisi, Salemme.
Totò, Felice Sciosciammocca e Pulcinella sono diventate maschere che rappresentano Napoli al di là della loro teatralità. E’ possibile assistere a molti spettacoli con meno di 10 euro.
Spesso gli scavi archeologici di Pompei fanno da sfondo a commedie e tragedie classiche.
Sopravvivenza culturale | Musica |
Arena Flegrea, Piazza del Plebiscito e Stadio San Paolo ospitano molti concerti, di solito d’estate. Nei locali (e anche nei teatri) della città si può ascoltare musica di ogni tipo.
Prezzi: si va dai concerti gratuiti a infinito, dipende dai gusti e dalle disponibilità di ognuno.
Sopravvivenza culturale | Festival |
Napoli Film Festival, a giugno.
Maggio dei monumenti, a maggio. La città si trasforma in un museo all’area aperta, con eventi e manifestazioni legate ogni anno a un tema particolare.
Neapolis Festival, a luglio. Concerti di artisti e band nazionali e internazionali.
Napoli Teatro Festival Italia, progetto triennale (2008/2010) che promuove spettacoli teatrali internazionali in città.
Cosa vedere a Napoli (d’obbligo)
Edifici religiosi: Duomo di San Gennaro, Chiesa e Chiostro di Santa Chiara, Certosa di San Martino, Cappella di San Severo, San Domenico Maggiore, San Lorenzo Maggiore.
Musei: Palazzo di Capodimonte, Palazzo Reale, MADRE, PAN, Maschio Angioino.
Altro: Napoli sotterranea, via Chiaia, Posillipo, Mergellina, San Gregorio Armeno (la via dei presepi), Centro storico, Galleria Umberto I, Castel dell’Ovo, villa comunale.
Cosa vedere in provincia (d’obbligo)
Pompei e Villa dei Misteri (archeologia)
Ercolano (archeologia)
Torre Annunziata, l’antica Oplontis (archeologia)
Pozzuoli (Anfiteatro Flavio e solfatare)
Campi Flegrei
Portici
Cuma (grotta della Sibilla)
Parco nazionale del Vesuvio
Capri, Ischia, Procida, Nisida, penisola sorrentina.
Note e folklore locale
Napoli è la città più contraddittoria d’Italia: con un patrimonio artistico e naturalistico che ha pochi eguali nel mondo non è ancora riuscita a risolvere problemi storici, che, purtroppo, ormai fanno parte del folklore locale.
E’, con Roma e Milano, la città più pericolosa d’Italia, con interi quartieri controllati dalla camorra. La criminalità, la questione ‘rifiuti’, trasporti pubblici poco efficienti, cantieri aperti da decenni, un certo lassismo nella gestione della cosa pubblica, disoccupazione e lavoro nero sono alcuni dei problemi più noti della città.
Tuttavia in mezzo al caos generale che avvolge quotidianamente Napoli e la provincia spuntano sempre più spesso piccole e promettenti ‘oasi’: dai quartieri ‘ricicloni’ ai centri di ricerca all’avanguardia; dal Vulcano buono di Nola ai quartieri modello del Vomero, Posillipo e Mergellina; dai nuovi musei di arte contemporanea (MADRE e PAN) alle riserve marine di Punta Campanella e al parco nazionale del Vesuvio. C’è pure tutta una giovane generazione di napoletani che si impegnano per denunciare e migliorare le cose, da Saviano in giù.
Alcuni appuntamenti da non perdere (è impossibile elencarli tutti): il culto dei santi nelle sue variegate manifestazioni, prima fra tutte l’adorazione per San Gennaro; la festa di Piedigrotta, la festa dei gigli a Nola…
| LINK |
Università -> Mappa della Federico II:
http://www.coinor.unina.it/docu/newsletter/newsletter011.pdf.
Città ->
La guida di Zingarate: http://destinazioni.zingarate.com/guida/Napoli.
Informazioni turistiche: http://www.campaniatour.it/ele_lt.php?id_prov=1.
Napoli su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Napoli.
Il sito del comune di Napoli: http://www.comune.napoli.it/.
Muoversi a Napoli: http://www.anm.it/default.php?ids=36&
PUNTI CRITICI E SUGGERIMENTI
Accesso a internet: ci sono solo 368 pc per quasi 100 mila studenti. E’ necessario moltiplicare i punti di accesso a internet.
Alloggio per gli studenti: andrebbe aumentato il numero di posti letto a disposizione degli studenti nelle residenze dell’università.
Sito web: non c’è un forum per gli studenti, una rete per pubblicare annunci (stanze in affitto, appunti, libri…) e una guida dettagliata ai servizi e alle strutture del campus. Sarebbe il caso di mettere a disposizione degli studenti una mappa - comprensibile - con le sedi di tutte le facoltà, su web e su carta.
Attenzione agli studenti: la Federico II è considerata (a torto o a ragione) una delle migliori università pubbliche d’Italia, nonostante la città di Napoli e i suoi problemi, verrebbe da dire.
La sicurezza in città: in molti quartieri bisogna fare molta attenzione, anche di giorno (Forcella, i Quartieri Spagnoli, la zona vicino al porto e alla stazione centrale). In generale è sconsigliabile andare in giro da soli di notte (fanno eccezione i ’salotti buoni’ della città).
I napoletani non sono autisti provetti e danno un’interpretazione del tutto personale al codice stradale: attenti sia a piedi che in auto.





Per ogni guida diamo anche un voto all’università (per i servizi offerti agli studenti) e alla città (vivibilità e costo della vita).
Da 1 a 5, dove 1 è il voto più basso e 5 il massimo (2 sta per la ‘quasi’ sufficienza, 3 per la sufficienza, 4 buono e 5 ottimo).
Napoli Federico II:
università: 3
città: 2
Nella classifica del Sole24Ore la Federico II di Napoli è al 31° posto su 60 atenei pubblici recensiti.
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