Intervista a Francesca Barzanti, autrice de “La mia Irlanda”
by fiorella on Jul 16, 2008 • 1:53 am 3 CommentsIntervistiamo per EuropeME Francesca Barzanti che, al rientro dalla sua esperienza Erasmus a Cork, ha scritto il romanzo La mia Irlanda.
Perché hai deciso di fare l’Erasmus?
Perché avevo un disperato bisogno di conoscere gente nuova, di aprire la mente, sono sempre stata inquieta.
Che aspettative avevi prima della partenza?
Ottime aspettative: volevo conoscere gente da tutto il mondo e parlare fluentemente un’altra lingua, ma posso sicuramente dire che le mie aspettative sono state superate, è stato il periodo più bello della mia vita!
Dove sei stata e per quanto tempo?
A Cork, in Irlanda per 9 mesi.

Com’è stato l’impatto all’arrivo?
Impatto durisssssimo: non conoscevo nessuno e mi dovevo reinventare da capo.
Come descriveresti la quotidianità dell’Erasmus?
Speciale, ogni giorno non è mai uguale, non esiste una quotidianità, ogni volta che entravo all’università (UCC) conoscevo qualcuno di nuovo.
Qual è stato il ruolo e il peso dello studio nell’esperienza Erasmus? Che cosa hai studiato? Hai avuto problemi con la convalida degli esami?
Uhm… diciamo che ho studiato Scienze della Comunicazione, ma più che altro ho usato la mia esperienza per la tesi.
Com’è stato il ritorno in patria? Hai sofferto della depressione post Erasmus?
Trrrrrrrrremendo, sono tornata 5 anni fa ma poi non mi sono più fermata, ogni mese scappo da qualche parte a trovare amici e conoscere gente, a scoprire luoghi via di qua. Depressione post Eramus? Non credo che passerà mai.
Sei ripartita per altre esperienze all’estero?
Esperienze simili no, ma viaggio sempre e lavoro con i viaggi, scrivo di viaggi, viaggio…

Qual è il ricordo più bello dell’Erasmus?
Non ce ne è uno in particolare, tutti e 9 i mesi sono un ricordo stupendo, sicuramente quando ho iniziato a sognare e pensare in inglese ho capito che ormai non volevo mai più tornare in dietro.
Hai mantenuto i contatti con gli amici dell’Erasmus?
Certamente, molti degli amici Erasmus, anche se non li vedo quanto vorrei, sono i miei attuali migliori amici.
Il tuo giudizio sull’esperienza: la rifaresti? La consigli?
Siiii, la rifarei sempre, la consiglio a tutti, vivere all’estero apre la mente e ci fa capire che siamo cittadini del mondo!
Come e in cosa ti ha cambiato l’Erasmus?
Mi ha tolto i limiti, i pregiudizi, le convinzioni, ora cerco sempre qualcosa di nuovo, non mi accontento mai, sono aperta a tutto, ogni persona nuova, ogni luogo da scoprire sono un’esperienza indimenticabile che va vissuta.
Perché e quando hai deciso di scrivere un libro sull’Erasmus?
Appena tornata mi ronzava la testa e per non smettere mai di essere in Erasmus ho iniziato a scrivere cosa voleva dire essere lassù in Irlanda fra cielo ed oceano, fra 100 e più persone belle perché diverse l’una dall’altra.
Di che cosa parla il romanzo?
Della mia esperienza, di fatti e persone reali, di tutto quello di magico che mi è successo a Cork, fra paesaggi, città, punte, amici, tradizioni e birra.
E’ stato difficile trovare un editore?
Non troppo, perché ho partecipato ad un concorso e ho vinto la pubblicazione. Ma in genere è praticamente impossibile.
Pensi che all’esterno arrivi il vero significato dell’esperienza? I media parlano degli Erasmus con cognizione di causa?
Uhm, non saprei. Io penso che quando uno decide di partire non sa bene cosa lo aspetta e la maggior parte delle volte l’esperienza supera le aspettative. Per i media non saprei, di sicuro se non vivi l’Erasmus non sai cosa significhi davvero.
A chi consiglieresti il libro?
Il libro lo consiglierei a tutti quelli che vogliono cambiare, che cercano un’occasione per dare una svolta vera alla propria esistenza, perché quando torni dall’Erasmus inevitabilmente la tua visione del mondo e delle cosa è radicalmente cambiata… in meglio!

3 comments
marina says:
Mar 4, 2009
Avevo già letto di questo romanzo.. credo addirittura prima di partire io stessa in Erasmus.
Come allora non riuscivo a capire cosa ci fosse di così speciale in questa esperienza da sentirne parlare solo in positivo. Adesso è incredibile constatare ogni volta l’universalità dell’Erasmus. Non importa se Irlanda, Spagna, Francia, Germania.. penso che chiunque abbia partecipato all’Erasmus avrebbe dato le stesse identiche risposte di Francesca.
Sofia Corradi says:
Aug 27, 2009
Thankyou and congratulations. You can download (in English or in Italian) the full text of my last book on the origin and preparatory years (1963-1986) of Erasmus Programme from website www. lifelong.it Warm regards
admin says:
Aug 28, 2009
Dear Professoressa Corradi,
Thank you for sharing your work whit us.
It’s a very interesting lecture. And not only for erasmus students.
Best regards,
la redazione